Perché il pitbull morde l’uomo?

Perché il pitbull morde l’uomo?

Agosto 1, 2019 5 Di Camilla Rafanelli

Ogni volta che un cane morde e magari il protagonista è un pitbull/amstaff, nasce spontanea, per i non addetti ai lavori, la suddetta domanda, seguita poi ovviamente dai classici stereotipi come: “il pitbull non morde MAI l’uomo”, “io ne ho 28 e sono tutti buonissimi, dolcissimi, bellissimi”, “nell’antichità venivano chiamati cani tata”, ecc ecc. Ecco, prima di soffermarmi ad analizzare da un punto di vista cinotecnico la questione, vorrei aprire una parentesi su questo tipo di commenti e magari insinuare tra chi legge una certa capacità di ragionamento.

La verità è che scrivere frasi del genere è inutile. La propria esperienza non fa la regola, i cani tata erano una realtà del passato, e ad oggi, nel 2019, la realtà è ben diversa, e portare esempi o testimonianze di situazioni risalenti a cento anni fa non cambierà questo dato di fatto, aiuterebbe molto invece informarsi e agire di conseguenza.

Se morde non è stato valutato e addestrato

La variabile più importante, quella capace di fare la differenza quando si parla di cani è l’addestramento. La valutazione che il proprietario fa del proprio cane è inesatta, perché egli non ha le competenze per valutare il proprio cane, anche se lo porta fuori tutti i giorni, se gli da da mangiare tutti i giorni, o se ci dorme insieme tutti i giorni. Affermare che il proprio cane sia affidabile, “buono” e “bravo” senza averlo fatto valutare da un professionista vi rende solamente dei padroni irresponsabili, che mettono a rischio l’incolumità del prossimo, la propria e quella del cane stesso. Infatti, quasi tutti i proprietari dei cani protagonisti di aggressioni erano convinti che il proprio cane fosse bravissimo e buonissimo, e sono rimasti poi sorpresi, sconvolti, quando lo hanno visto mordere qualcuno.

Riflettiamo

E’ ovvio che ci sono cani con doti caratteriali che li rendono più predisposti al morso, com’è ovvio che ci siano soggetti invece che hanno caratteristiche tali da abbassare questa probabilità, ma alla fine, anche il cane con il carattere più difficile del mondo, se ben addestrato non recherà danni a nessuno. Quando un cane, di qualsiasi razza, sesso o età, ha ben chiaro il valore del suo padrone, ciò che gli è concesso fare e cosa è assolutamente vietato, non sarà mai un pericolo. Un padrone responsabile, civile e intellettualmente onesto è colui che segue la legge e frequenta un corso di addestramento col proprio cane. Anche aver avuto cani per 20 anni, che siano 8/10/100; fornisce le capacità per poter evitare di rivolgersi ad un professionista.

Per questo ripeto ciò che ho sottolineato in vari altri miei articoli: portate il vostro cane da un istruttore e fatelo valutare. Solo così potrete conoscerne le doti caratteriali, e potrete, all’occorrenza, iniziare un percorso più o meno lungo, adatto alle esigenze e alle caratteristiche del cane stesso. Non lasciate l’incolumità altrui e del vostro cane in mano al caso; assicuratevi di conoscerlo, di gestirlo nel modo corretto. Questa è la rovina della razza (e della cinofilia in generale): i cani fuori controllo.

Perché un cane morde?

Perché pensa di poterlo fare. Il suo proprietario non è stato in grado di spiegargli cosa può e cosa non può fare. Un cane che prende questa iniziativa, non corrispondente ad uno stimolo adeguato e quindi incapace di contestualizzare, si può ritenere un cane fuori controllo. Poco importa il suo storico, importa il suo carattere e come il suo proprietario lo gestisce. Ipotizzare maltrattamenti di vario tipo è fuori dal contesto: a prescindere da quale sia la motivazione, il proprietario ha il dovere morale e civile di spiegare al proprio cane che quel comportamento non è accettabile.

Conclusioni

Un cane addestrato non sarà protagonista di un evento di cronaca nera, non finirà segnalato come cane morsicatore, non passerà la vita in canile e non verrà soppresso, ma non solo perché grazie all’addestramento il cane ha imparato a contestualizzare e ignorare determinati stimoli, ma anche perché il proprietario ha imparato a conoscerlo, a valutarne le doti che lo caratterizzano e di conseguenza ad avere una corretta gestione secondo il contesto di stimoli esterni che il cane stesso può intercettare. Un cane addestrato è un cane che si gode la vita con il proprio padrone, sereno, con la mente limpida perché consapevole del suo ruolo e delle regole che deve seguire. L’addestramento è l’atto di amore e di tutela maggiore che possiamo fare per il nostro amico a 4 zampe.

Se, come spesso scrivete, amate questa razza e i cani in generale, siate coerenti: addestrate il vostro cane!