L’addestramento come ultima soluzione

Lo scorso Week end (12-13/10) Pitbull is not a crime ha fatto visita all’ allevamento Black Shadows Kennel (Pistoia) e al centro cinofilo La voce del branco (Empoli). Abbiamo con piacere constatato l’esemplare lavoro e l’estrema competenza messa in campo da questi giovani ragazzi, ma anche una visione distorta dell’addestramento da parte di chi si rivolge a loro.

Black Shadows Kennel

Gli affezionati del nostro blog forse conosceranno già questo splendido allevamento e campo di addestramento; è qui infatti che la nostra collaboratrice Camilla Rafanelli studia ed apprende le informazioni che riporta poi negli articoli che scrive qui sul nostro blog.

Foto Di Gaia Perna

Li abbiamo assistito ad una lezione, una valutazione e una dimostrazione del suo maestro Giuseppe D’urbino; probabilmente una delle persone più competenti in materia cinofila che ci sia capitato di osservare al lavoro. L’allevamento è gestito invece da Andrea Bardi, si tratta di un allevamento di pitbull “rustici” vecchio stampo, ritroviamo infatti in questi esemplari la concezione più antica e tradizionale del pitbull di cui potete vedere uno splendido esempio in foto.

Foto di Spolsino Gianluca

La voce del Branco

Sito ad Empoli questo centro cinofilo è lo stesso citato nel nostro articolo dedicato al Beat Festival.   Qui Niccolò Ninassi , ha passato la giornata a dimostrarci cosa vuol dire addestramento classico e quali sono i risultati che questo metodo porta. Abbiamo potuto assistere ad una valutazione che ha portato una nuova consapevolezza del proprio cane nei proprietari di un cane morsicatore giunto al campo per risolvere il problema. Durante la giornata abbiamo poi avuto modo di scambiare quattro chiacchiere con i clienti e con gli altri istruttori presenti al campo.

Foto di Gaia Perna

Qual’è la situazione italiana dell’addestramento?

Oltre al piacere di incontrare amici, collaboratori e veri e propri maestri di questo settore, le due giornate sono servite a “sentire il polso” dell’addestramento in Italia. Risulta infatti evidente che spesso chi si rivolge ad un addestratore lo fa come ultima spiaggia; solo perché giunti al limite di sopportazione di situazioni problematiche.

Foto di Gaia Perna

I ragazzi ci riferiscono infatti che i casi in cui qualcuno si affaccia all’addestramento appena preso un cucciolo o comunque prima che si manifesti qualche problema, sono rarissimi. Questo è sintomo di una sottovalutazione dell’impegno che un cane comporta. La speranza è che diffondendo; come facciamo, le informazioni giuste, la gente si rivolga a questi professionisti per prevenire le situazioni problematiche e non come ultimo passo prima di una rinuncia padronale o di un abbandono.

A breve pubblicheremo un articolo dedicato solo a questo aspetto, a cura del fondatore Nicola Cibelli

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