Pitbull, com’è, come può essere, come potrebbe diventare

In questo periodo storico si parla di pitbull solo per descriverne le caratteristiche da cane killer. I giornali non fanno che scrivere di tragedie con protagonisti i pitbull anche quando pitbull non sono. Con questo articolo vorremmo analizzare la realtà il potenziale e il futuro incerto di questa razza.

Pitbull: com’è

Kaos, vive con Chiara e Mario, che lo hanno preso da un canile quando aveva solo 3 mesi. Chiara e Mario ci hanno pensato bene prima di portare a casa un pitbull, perché sanno che non è un cane semplice. Si sono informati e hanno anche contattato un addestratore per essere sicuri di essere pronti ad accoglierlo in casa. Kaos è stato da subito instradato alla vita nella società umana. Chiara lo ha sempre portato con lei quando usciva per andare al lavoro o quando andava in città per fare compere, in modo da abituarlo alle persone ai rumori e alla frenesia della quotidianità.

Mario per non essere da meno, si occupava di portarlo dall’addestratore per imparare al meglio la condotta al guinzaglio ed in generale la comunicazione con il nuovo membro della famiglia. Kaos è un cane equilibrato, dolce e mansueto con persone e bambini, scodinzola e accetta le coccole anche dagli estranei e grazie alle conoscenze dei suoi padroni è un cane adatto alla vita nella società.

Kaos da buon pitbull non vede di buon occhio gli altri cani e non gli piace stare in area cani se ci sono altri suoi simili; Ad esclusione di questo però i suoi padroni sono tranquilli quando escono con lui per le vie della città, ed in caso di bisogno Kaos accetta di buon grado anche di indossare la museruola, perché è stato abituato fin da cucciolo.

Da poco Kaos ha iniziato anche un addestramento specifico e presto farà il cane da pet therapy, un attività che lo rende utile e che lo fa sentire bene in quanto impegnato. Per Kaos è importante essere sempre impegnato sia dal lato fisico con lunghe passeggiate e soddisfacenti sessioni di gioco con i suoi padroni, sia dal punto psicologico con il suo stimolante nuovo lavoro.

Pitbull: come può essere

Questo Sweetie e i suoi “genitori” Imma e Pietro, Sweete arriva da subito.it è stato “adottato” in cambio di un rimborso spese di €150,00 versati ad un amico di un amico. Sweetie non si sa se sia un pitbull di razza, ma ci assomiglia tanto, comunque i suoi “genitori” lo amano ugualmente perché un pezzo di carta non ha importanza. Imma e Pietro si sono innamorati subito di Sweetie, appena visto sul sito, e hanno pensato di prenderlo, infatti, dopo meno di 24 ore era a casa. Sweetie ha ricevuto tanti regali: giochini, pettorine, ossi da sgranocchiare e tanti vestitini per essere bella ed elegante in ogni occasione; ed infatti è stato mostrato orgogliosamente ad amici e parenti festanti.

Anche Imma e Pietro hanno pensato all’educazione della nuova arrivata; infatti l’hanno iscritta subito ad una Puppy Class e quando combina qualche “dispettuccio” corrono a correggerla, mettendogli il muso nella pipì quando la fa nel posto sbagliato o sculacciandola con un giornale. Fino a poco tempo fa Sweetie giocava con i suoi simili ed era comodo portarla all’area cani mentre i suoi “genitori” facevano pubbliche relazioni con gli altri “papà e mamme”; da qualche tempo però Sweetie non gioca più, ma attacca gli altri cani.

Dopo l’episodio dell’altro giorno, dove Sweetie ha aggredito il barboncino dei vicini mentre la portavano senza guinzaglio a fare i bisogni; Imma e Pietro si trovano in difficoltà e stanno pensando di darla via. Amano tanto
Sweetie e gli dispiacerebbe privarsi del suo amore. Ieri sera però Sweetie, che passeggiava ancora libera, ha morso anche la figlia della vicina che per paura aveva preso in braccio il suo barboncino. Ora Sweetie è su tutti i giornali; Imma e Pietro sono sicuri che l’unica soluzione si abbandonarla al canile.

Pitbull: come sarà

Italia anno 2030, la Razza pitbull non è più ammessa nel nostro Paese. Gli ultimi pit di allevamento sono morti ormai da 3 anni. Qualcuno grazie ad escamotage e furbizie riesce ad avere dei simil pitbull dall’estero, ma è costretto a tenerli in casa, ad uscire di notte e a non pubblicare foto su i social in compagnia del suo cane, rischia infatti multe fino a 20.000€ e il sequestro e l’abbattimento del cane.

Ormai solo poche persone benestanti si possono permettere di avere degli esemplari che tengono in proprietà privata. Il ban del 2021 ha avuto l’effetto desiderato dal legislatore (eliminare il pitbull). Le uniche aggressioni di cui si parla ora sono quelle del Dogo argentino il cui ban è previsto per la fine di quest’anno.

Rimangono ancora 2 i Paesi europei che danno asilo agli ultimi esemplari di razza American Pitbull Terrier, ma si prevede la sua scomparsa entro il prossimo decennio.

Guardandoci indietro ci rendiamo conto che qualcosa si poteva fare, era difficile ma possibile salvare il pitbull e tutti gli altri cani da presa da quella che è stata una guerra mediatica alimentata dall’ignoranza, ma ora no; ora è troppo tardi.

DISCLAIMER. Queste sono storie di fantasia, riferimenti a fatti o persone realmente esistenti è puramente casuale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Continua a leggere