La definizione di “normale”

Ci riagganciamo all'articolo di ieri e continuiamo a parlare della international Tattoo convention di Verona. Le apparenze a volte ingannano, e a giudicare un libro dalla copertina si rischia di sbagliare di grosso. Di discriminazione per via delle apparenze ne sappiamo qualcosa noi proprietari di pitbull,  e ne sa qualcosa anche chi porta sulla pelle dei tatuaggi. Come prevedibile abbiamo avuto modo di conoscere tante persone tatuate e molti di loro sfoggiavano i nomi dei propri amici pelosi.  Una tatuaggio così fa  nascere sempre una bella chiacchierata , perché arrivare a tatuarsi il nome del proprio cane è qualcosa che ti parte dal cuore.

Diversi ma con una battaglia comune

Tra le varie persone conosciute, abbiamo avuto il piacere di incontrare due performer di body suspension. Jacob Angel & Monique Angel., la loro arte non è facile da comprendere; per apprezzarla, bisogna capire il valore della dedizione e del sacrificio. Che i gusti siano soggettivi passi, ma che si pretenda di giudicare qualcuno per come veste o per quello che fa no. Infatti dietro ai vestiti gotici, al trucco pesante, ai tatuaggi e ai piercing abbiamo trovato due persone che condividono la nostra causa e che condividono l’amore e il rispetto per il pitbull e per gli animali in genere. Come sempre per noi le apparenze non contano e infatti apprezziamo le persone per quello che sono non per come appaiono.

Puntare il dito è moda comune

Fatta la conoscenza con questi due fantastici ragazzi, scatta il momento foto che molto fieramente viene postata su instagram. Mai però ci saremo aspettati un commento simile

Jacob Angel & Monique Angel

 

Premettendo che il commento non è insultante, vorremmo comunque far notare che è pur sempre un giudizio dettato dalle apparenze. Questo ci ha colpito perché in una community come la nostra dove si combatte il pregiudizio verso il pitbull, un atteggiamento come questo sinceramente non ce lo aspettavamo.

Facciamoci una domanda, per normale cosa si intende? Cosa o chi è normale? Questi splendidi ragazzi che hanno scelto di calarsi in dei personaggi per esprimersi non sono normali ?

Forse il problema è l'abuso di questa parola. Oggi la parola "normale" è solo un inno alla falsità e al conformismo che racchiude al suo interno le cose più disparate a patto che siano accettate in massa.



Normale? Cosa è normale?!

Assistiamo ancora una volta alla storia del Pitbull;  si etichetta qualcosa o qualcuno dal suo aspetto, perché non lo si capisce o perché non lo si conosce a pieno e quindi lo si teme. Come il pitbull appunto, un cane che non conoscono, di cui hanno solo sentito parlare al tg, che a volte non sanno nemmeno riconoscere, eppure lo temono e lo giudicano.

Così quindi, tutti coloro che non rientrano negli standard comunemente accettati , fanno paura, sono da evitare. Si preferisce una persona bella, con camicia , cravatta e che sia spregevole purché sia bella e profumata… Poco importa se è il primo che nasconde un mostro dentro di se, lo preferiamo a quelli che si mascherano, a quelli tatuarti anche sul volto, a quelli che magari non possono permettersi di vestire Armani, a quelli che hanno un naso storto o le gambe a X , a quelli insomma, che non ci assomigliano; quelli ci fanno paura. 

Le apparenze ingannano

Come un pitbull coperto di muscoli e con un cuore grande capace di amare, a volte le persone che all'esterno non ci assomigliano nascondono un animo sensibile, capace di prendersi cura di un cane in mezzo ad una strada o di rischiare la vita per il proprio amico a 4 zampe, proprio come noi... Anzi meglio di noi perché sono costretti anche a subire il pregiudizio della società.



 

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