Ancora combattimenti – La bestie è sempre l’uomo

Siamo nel 2018, in Italia, paese che dovrebbe essere un  "paese civile" invece ci tocca ancora scrivere di combattimenti. Arriva dal napoletano la notizia del giornale il mattino. Indagini iniziate per verificare un abuso edilizio portano invece a scoprire un vero e proprio "canile lager" dove, con molta probabilità venivano allevati cani per i combattimenti che si svolgevano sempre nello stesso casale.



Il dog fighting

Una triste pagina nella storia del Pitbull, che però ancora fa fatica ad essere lasciata alla storia. In un mondo in continua evoluzione in qualche modo le pratiche più becere fanno fatica a sparire. Come gli appassionati sapranno il pitbull nasce e viene selezionato con un solo scopo, la lotta. Il fatto che questi cani dopo più di duecento anni vengano ancora usati per questo è semplicemente assurdo. Immaginiamo il mondo e la società in cui questa pratica nacque; un mondo privo di qualsivoglia legalità ed etica, una società ancora grezza e poco evoluta. Le persone all'epoca avevano due soli obbiettivi nella vita, sopravvivere e dare sfogo agli istinti più animaleschi per il loro diletto. Questo è il mondo in cui nasce il dog fighting e in cui il pitbull grazie ad un meticoloso lavoro di selezione prende forma. Com'è allora che questa pratica è sopravvissuta fino ad ora?

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L'animale pericoloso è chi organizza i combattimenti non chi combatte

Ne abbiamo già parlato in un articolo di qualche settimana fa, la bestia è l'uomo. Ad oggi chi gestisce questi giri di combattimenti è spesso, se non sempre, collegato al mondo della criminalità organizzata. Le varie mafie o più precisamente zoo-mafie sono la massima espressione della pericolosità dell'essere umano. Chi vive in questi ambienti è un tipico esempio della razza umana. La più intelligente forma di vita del pianeta che però da ancora sfogo ai suoi istinti primitivi. E quando si parla degli istinti primitivi dell'essere umano si palesa la vera indole umana, mangiare e godere della violenza e del sangue. Si perché la crudeltà è una specifica che non esiste in natura se non nella razza umana. Far combattere fino alla morte due animali per il proprio e l'altrui intrattenimento è semplicemente crudeltà.

La lotta a questo business di sangue e morte

Combattere il fenomeno Dog Fighting direttamente è inutile e fuori dalla portata di noi comuni cittadini. Il compito spetta alle autorità che però spesso faticano a muoversi o danno poca priorità. Il nostro dovere civico e morale è quello di evitare che questi maledetti siano in grado di mettere in piedi tale business. Come? Denunciando, evitando di dare soldi a chi alleva cani per interesse economico e che certo non si fa scrupoli a chi vende questi cani e che fine facciano. Possiamo combattere tutto questo tagliando le gambe a questo business dal basso. Con la passione e la consapevolezza della razza questo è possibile, sterilizzando e castrando i nostri cani educandoli e non abbandonandoli. Possiamo combattere diffondendo informazioni e cultura cinofila, salvando cani dai canili e non alimentando mercati clandestini che forniscono gli attori per questi spettacoli di morte.

Pitbull is not a crime

Noi siamo una grande famiglia, abbiamo i numeri per fare qualcosa di concreto, ma serve l'aiuto di tutti. Smettete di dare visibilità e soldi ai "cagnari" Informatevi e informate chi vi chiede opinioni e contatti. Indirizzate parenti e amici che vogliono un pitbull prima a delle fonti di informazione attendibili e poi ad un canile o ad allevatori seri. Segnalate e denunciate chi vende cani senza pedigree (vi ricordo che è illegale). Ma sopra ad ogni cosa sostenete i progetti che portano avanti la cultura del pitbull e cinofila in generale, attenzione non vi stiamo chiedendo soldi, vi stiamo chiedendo qualcosa di molto più prezioso. Vi chiediamo di prendervi 2 minuti per leggere i nostri articoli e condividerli, vi stiamo chiedendo di darci visibilità, di diffondere tutte le informazioni e i progetti che con tanta passione e sforzi portiamo avanti.

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Un commento:

  1. Ok per l’alcool test, ma sinceramente la museruola la farei indossare a chi propone cose di cui non si ha conoscenza…

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