Terrorismo psicologico – Come la stampa tratta i pitbull

Terrorismo psicologico – Come la stampa tratta i pitbull

27 Settembre, 2018 0 Di Nicola Cibelli

Ennesima aggressione, anzi due

Navigando sul web nella quotidiana ricerca di fatti di cronaca o articoli interessanti capita spesso di imbattersi in articoli riguardanti i Pitbull.  Spesso purtroppo, si parla di aggressioni, perché lo sappiamo “fa notizia”. I giornalisti giustamente fanno il loro lavoro, ci sta quindi che venga fatta una selezione delle notizie e che venga pubblicata quella che avrà più seguito. Quando però la notizia non c’è e non c’è neanche il sensazionalismo necessario, inventarselo di sana pianta equivale a terrorismo psicologico.

I fatti

Oggi sul web abbiamo trovato due notizie di aggressione da parte di pitbull. Le aggressioni si sono svolte in due contesti differenti, ma quello che interessa a noi è, come questi fatti vengono trattati.  In un caso il pitbull appartenente a uno spacciatore, aggredisce le forze dell’ordine che entrano in casa con un unità cinofila. Nell’altro caso invece un pitbull fuggito da un abitazione privata aggredisce e ferisce un ragazzino.

Gli articoli

L’aggressione ai carabinieri: Siamo tutti d’accordo che la notizia dell’aggressione da parte di un pitbull che si vede entrare in casa degli estranei, accompagnati addirittura da un altro cane, non sia una vera e propria notizia. Insomma, sono le basi della cinofilia. Un cane difende il territorio, difende il suo branco perché ne percepisce la probabile tensione del momento e attacca chi questa tensione la sta provocando. Senza soffermarci sui modi di operare delle forze dell’ordine, che avranno avuto i loro motivi per agire come hanno fatto, credo che la reazione del pitbull a una situazione simile fosse prevedibile. Dov’è quindi la notizia? La notizia è il sequestro di 21 grammi di marijuana e l’arresto di due spacciatori; il titolo però riporta le testuali parole “Sicilia, carabinieri affrontano il pitbull di uno spacciatore per poterlo arrestare”. Ne consegue che chi legge il titolo, si immagina un pitbull aizzato dal padrone contro i militari dell’arma.  QUI trovate l’articolo

L’aggressione al bambino: Parliamo ora della seconda aggressione, un pitbull sfugge al controllo di padroni negligenti e aggirandosi per le strade di Colleferro, incontra e aggredisce un gruppo di ragazzini. Il fatto è ben più grave e merita sicuramente l’attenzione della cronaca locale. In questo articolo viene lasciato da parte il sensazionalismo, ci si domanda invece se la responsabilità sia da attribuire alla noncuranza dei padroni che, come già altre volte era capitato, hanno permesso al cane di fuggire e girovagare per le vie senza controllo. L’articolo usa parole forti per il cane ( ad esempio “bestia feroce“) ma sposta giustamente l’attenzione, sull’imprudenza dei proprietari. Questo è importante perché come sappiamo bene è la causa principale di queste aggressioni, insieme alla scarsa educazione cinofila che queste persone di solito hanno. L’articolo inoltre è tratto quasi per intero da una  lettera inviata da un lettore. QUI trovate l’articolo

Come vorremmo veder trattate queste notizie

Non c’è dubbio che queste notizie vadano pubblicate, è giusto sensibilizzare l’opinione pubblica su questi argomenti. Ci battiamo però, affinché  questa sensibilizzazione venga fatta in maniera corretta e concentrandosi su quelli che sono i veri problemi alla base di questi eventi. Apprezziamo come il sito www.cronachecittadine.it ha affrontato la questione e ci piacerebbe vedere più articoli di questo genere e con questi toni. Non accettiamo invece, il becero sensazionalismo inteso ad attirare l’attenzione per vendere la notizia; questo modo di fare getta discredito sul pitbull e incrementa la desiderabilità di questi cani agli occhi di chi ne vuole fare un “uso” criminoso e scellerato.