La storia di Argo

Lui è Argo, il mio primo ed unico cane.
Con lui avevo instaurato un rapporto speciale, della serie “Io e Marley”.
Quando aveva un anno e mezzo è scappato via, nel 2012. Non è bastato cercarlo per tutta la città, canili e rifugi compresi, con la speranza di ritrovarlo.

È stato un durissimo colpo passare tutti questi anni senza di lui, non sapendo se fosse vivo o meno, dove fosse finito, se qualcuno gli avesse continuato a dare le medicine di cui aveva bisogno: la sua perdita mi ha letteralmente distrutto.
Tutti questi anni, fino al 7 Agosto 2018, non sono più stati felici come prima, una parte del mio cuore se n’era andata con lui.
Un giorno qualunque, proprio il 7 Agosto, mentre facevo gli inviti routinari per un evento in cui collaboro, noto un post del Rifugio del cane abbandonato della favorita. Risaliva a gennaio 2018, comparso casualmente nella mia homepage: il post conteneva una foto di Argo e nella descrizione avevo letto che era arrivato da loro un anno dopo la sua scomparsa, nel 2013 (ecco perché non c’era quando ero già andato a cercarlo anche lì, e purtroppo non aveva alcun microchip). L’ho riconosciuto immediatamente, prima ancora di paragonare quella foto con le altre in mio possesso per accertarmi che fosse proprio lui.
Non ho esitato minimamente ad andare immediatamente da lui, in quella gabbia, isolato dagli altri cani, ed adottarlo a priori dai suoi probabili cambiamenti caratteriali: per me lui è sempre stato un figlio, il migliore amico, tutto.


Dopo 6 anni e mezzo non mi aspettavo di ritrovarlo; ma ancor meno che mi riconoscesse e che si ricordasse di ogni cosa che gli ho insegnato.
Quando è entrato a casa sua si è messo a correre nel punto in cui dormiva sempre, riconoscendo ogni angolo e comportandosi come faceva 6 anni fa.
Potrei continuare a descrivervi ogni minuto da quando l’ho ripreso… perché tutto è tornato ad essere “speciale” con lui, ma potete benissimo immaginare da soli quanto tutto al momento sia un sogno per entrambi.
Volevo condividere con tutti questa straordinaria storia che non era scritta da nessuna parte, è proprio vero che non bisogna mai perdere la speranza.
Direi proprio che Argo è il nome perfetto per lui. Mi ha aspettato a lungo, ma finalmente anche per lui è arrivato il lieto fine che ha desiderato per tutta la sua vita.
Concludo questa lunga storia con una celebre frase del film “Io e Marley”; che potrà farvi capire meglio perché un uomo ed un cane possano rimanere legati per la vita.

“Un cane non se ne fa niente di macchine costose, case grandi o vestiti firmati… Un bastone marcio per lui è sufficiente. A un cane non importa se sei ricco o povero, brillante o imbranato, intelligente o stupido… Se gli dai il tuo cuore, lui ti darà il suo. Di quante persone si può dire lo stesso? Quante persone possono farti sentire unico, puro, speciale? Quante persone possono farti sentire… straordinario?”

Bentornato a casa Argo, rimarrai con me per tutta la vita adesso ❤️

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Un commento:

  1. Bella… però mi auguro che lo abbia registrato all’anagrafe canina… l’avesse fatto all’epoca non perdeva 5 anni del suo cane…!

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